IL PENDOLARISMO UCCIDE L’EROS

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La morsa del traffico, del commuting time, uccide inesorabilmente il tempo di vita, di relax, di amore, di svago, di gioia, di leggerezza, insomma di “cazzeggio”, premesse indispensabili per la nascita dell’eros, della tenerezza, dell’ascolto, dell’amicizia. La nostra è la storia di una emigrazione compulsiva in deserti cementificati, all’inseguimento di modelli di consumo, culturali, urbanistici e abitativi che sono depressivi, che ci portano allo smarrimento dell’identità culturale e sessuale. Viviamo costretti dentro abitazioni, strutture sociali  e di “famiglia” che ci tengono legati ad un progetto di sviluppo e di consumo propri di una fase superata del vecchio capitalismo, che prometteva e continua a promette la liberazione dalla famiglia patriarcale, dal padre padrone, dalla terra, dal paese, dal villaggio, dal lavoro duro, attraverso l’accumulo di beni di consumo (frigo, lavatrici, lavapiatti ecc.,) e di benessere (radio, televisione, auto, motorino). Siamo ormai in presenza di intere generazioni di immigrati, di una popolazione diventata ormai nomade, compulsivamente nomade, ma non libera di muoversi, di andare, di cercare, di scoprire, di viaggiare, di fatto intrappolata in enormi gabbie urbane in cui l’andare e il venire sono ripetitivi, coatti, costrittivi.

La fine dell’era del “costruire per sempre” per un’umanità stanziale e il necessario passaggio dell’abitare ad un’architettura leggera, impongono una valorizzazione e universalizzazione del patrimonio edilizio e architettonico mondiale,  anche nella possibilità di abitarlo, goderne, viverne la bellezza, la memoria storica.

Voglio sognare che eliminato il commuting time, che, ad esempio, occupa i giapponesi per un terzo della loro vita, e restituendo il “tempo libero” agli abitanti del mondo occidentalizzato, questi potranno riprendere a viaggiare, invece di consumare una vacanza. Le persone potranno vivere le meraviglie artistiche, paesaggistiche e culturali e non solo ingurgitarle, potranno esercitare il diritto sacrosanto di godere del bello, che non può che essere patrimonio di tutti, e nutrire così la fantasia, i sentimenti, l’eros, la capacità di comunicare, pensare, capire, sapere, decidere e di provare piacere.

foto di tramp.

Posted in Senza categoria by Anna Conti / ottobre 12th, 2010 / No Comments »

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